Salvare i rondoni, capire il clima
Salvare i rondoni, capire il clima: uno studio europeo nei centri di recupero
Se il tuo centro raccoglie dati sui rondoni, saremmo molto interessati a collaborare. Per favore, compila il nostro breve questionario per aiutarci a mappare i dati disponibili e a costruire questa rete.
Accogliamo con entusiasmo la collaborazione dei centri di recupero della fauna selvatica di tutta Europa.
🔥 2026 — un’estate straordinaria e una richiesta al tuo centro
L’estate 2026 è stata straordinaria in tutta Europa: ondate di calore lunghe, intense e ripetute hanno battuto record di temperatura in molti paesi. Sappiamo che molti centri di recupero della fauna selvatica sono stati in prima linea, ricevendo un numero senza precedenti di pulli e giovani di rondone caduti da nidi surriscaldati. Se il tuo centro ha vissuto tutto questo — prima di tutto, grazie. I tuoi dati del 2026 sono particolarmente preziosi e possono aiutarci a quantificare, su scala continentale, l’impatto di questa stagione eccezionale sui rondoni europei.
📅 Compila il questionario entro il 31 ottobre 2026
Per includere la straordinaria stagione 2026 nelle nostre prime analisi, ti chiediamo di compilare il questionario entro il 31 ottobre 2026. Questo ci darà il tempo di mappare i centri partecipanti prima di avviare la fase mirata di condivisione dei dati e analisi. Se non riesci a rispettare questa scadenza ma vuoi comunque partecipare, scrivici a giulia.masoero@vogelwarte.ch — troveremo il modo di includerti.
Il questionario è attualmente disponibile in 23 lingue.
Traduzioni preparate con madrelingua (privilegia queste se conosci la lingua):
Italiano | English | Deutsch | Español | Français
Traduzioni automatiche della versione originale inglese (alcune formulazioni potrebbero non essere perfette — se qualcosa non è chiaro, scrivici a giulia.masoero@vogelwarte.ch):
Bulgaro | Ceco | Croato | Danese | Finlandese | Greco | Norvegese | Olandese | Polacco | Portoghese | Rumeno | Serbo | Slovacco | Sloveno | Svedese | Turco | Ucraino | Ungherese
Aiutaci, per favore, condividendo il questionario il più possibile!
📝 Cosa ti chiediamo (5–10 minuti)
Il questionario iniziale raccoglie solo informazioni preliminari — nessun dato sui rondoni in questa fase. In particolare chiediamo:
- Nome e paese del tuo centro, più un referente per i contatti
- Se conservi registrazioni dei ricoveri di rondoni e, se sì, per quali specie (rondone comune Apus apus, rondone pallido Apus pallidus, rondone maggiore Tachymarptis melba)
- Quali anni sono coperti dalle tue registrazioni
- Che tipo di informazioni raccogli per ciascun rondone (età, data di ricovero, causa, esito, ecc.)
- Se saresti disposto/a a collaborare in una successiva fase mirata di condivisione dei dati
Compilare il questionario non ti vincola in alcun modo alla condivisione dei dati. Serve solo a mappare chi c’è e quali dati esistono in Europa.
🎁 Cosa ricevi in cambio
I centri di recupero sono la spina dorsale di questo progetto, e sappiamo che il vostro tempo è prezioso. I centri che partecipano avranno:
- Riconoscimento — con il tuo permesso, il tuo centro verrà elencato in questa pagina come partner del progetto.
- Co-autoraggio — i centri che condivideranno dati saranno invitati come co-autori delle pubblicazioni che ne deriveranno.
- Feedback — condivideremo con te i risultati aggregati prima della pubblicazione.
- Una voce più forte per i rondoni — i vostri dati alimenteranno raccomandazioni basate sull’evidenza per la conservazione delle colonie riproduttive di rondone su scala europea.
Panoramica
Il cambiamento climatico sta aumentando la frequenza e l’intensità degli eventi meteorologici estremi in Europa, con conseguenze potenzialmente gravi per gli insettivori aerei come i rondoni. Negli ultimi anni, i centri di recupero della fauna selvatica hanno segnalato improvvisi picchi nel numero di pulli e giovani ricoverati durante le ondate di calore e altri eventi estremi. Tuttavia, questi pattern restano ancora poco quantificati su scala spaziale ampia.
Questo progetto mira a sfruttare i dati raccolti dai centri di recupero della fauna selvatica in tutta Europa per indagare come le condizioni climatiche influenzino la vulnerabilità delle specie di rondone, tra cui il rondone comune (Apus apus), il rondone pallido (Apus pallidus) e il rondone maggiore (Tachymarptis melba).
Obiettivi
Gli obiettivi principali del progetto sono:
- Quantificare in che misura gli eventi meteorologici estremi (es. ondate di calore, temporali) influenzino i tassi di recupero dei pulli e dei giovani di rondone
- Identificare i pattern spaziali e temporali nei ricoveri presso i centri di recupero in Europa
- Determinare i fattori ambientali associati ai picchi di recupero
- Fornire raccomandazioni basate sull’evidenza per la conservazione e la gestione delle colonie riproduttive di rondone
Approccio
Stiamo costruendo una rete collaborativa di centri di recupero della fauna selvatica che raccolgono dati sui ricoveri di rondoni. Il progetto segue un approccio in due fasi:
- Un questionario iniziale — quello linkato qui sopra — per identificare i dataset disponibili e la disponibilità a collaborare.
- Condivisione mirata dei dati e analisi, solo dopo un accordo di collaborazione formale con ciascun centro partecipante. La condivisione avviene caso per caso e nel pieno rispetto del GDPR e delle norme sulla protezione dei dati.
Combinando i dati di recupero con informazioni climatiche ad alta risoluzione, vogliamo svelare i meccanismi che legano gli eventi meteorologici estremi all’aumento del rischio di mortalità nei giovani rondoni.
Il team del progetto
- Mattia Brambilla — Università degli Studi di Milano, Italia
- Alejandro Corregidor-Castro — Università degli Studi di Padova, Italia
- Giulia Masoero — Istituto Ornitologico Svizzero, Svizzera
✉️ Contatti
Gestisci un centro di recupero? Compila il questionario qui sopra — o, se prima hai domande, scrivici pure. Ci fa piacere sentirci.
Vuoi aiutarci a diffondere il questionario? Condividilo con centri di recupero, inanellatori, società ornitologiche o amici sensibili alla fauna in giro per l’Europa. Più larga è la rete, più forte è lo studio.
Puoi aiutarci a tradurre il questionario in una lingua non ancora presente? Contattaci — la aggiungiamo volentieri.