Stress termico nei rondoni maggiori — dai pulli alle conseguenze lungo la vita
In che modo gli eventi meteorologici estremi plasmano la vita dei rondoni maggiori, dall’incubazione all’età adulta — e attraverso le generazioni?
L’attività umana sta rendendo più frequenti e più intensi gli eventi climatici estremi: ondate di calore, ondate di freddo, precipitazioni intense e siccità. I vertebrati endotermi (uccelli e mammiferi) mantengono la temperatura corporea entro un intervallo ottimale ristretto, e le temperature estreme nelle prime fasi di vita possono avere conseguenze durature su crescita, fisiologia, comportamento e storia di vita. Eppure sappiamo ancora sorprendentemente poco su quali condizioni termiche stressino davvero i pulli selvatici, quali siano i meccanismi fisiologici sottostanti, e come queste esperienze precoci si propaghino lungo la vita adulta e attraverso le generazioni.
Questo progetto affronta queste domande in un sistema di studio selvatico unico: il rondone maggiore (Tachymarptis melba), un iconico insettivoro aereo che nidifica sotto i tetti degli edifici europei. Poiché i nidi si trovano spesso in soffitte poco isolate, i pulli di rondone sono direttamente esposti all’effetto isola di calore urbano, il che li rende una sentinella naturale ideale degli impatti del cambiamento climatico sugli endotermi in via di sviluppo.
Contesto
Diverse linee di evidenza indicano il cambiamento climatico come un importante motore della biologia del rondone maggiore:
- Ondate di calore e di freddo sono cambiate drasticamente per frequenza e intensità in Europa dagli anni ‘50, con un aumento marcato delle ondate di calore osservate nelle nostre colonie di studio.
- Le dimensioni corporee dei pulli e la velocità di crescita sono aumentate in modo significativo tra il 1999 e oggi, in parallelo con l’aumento delle temperature di giugno-luglio; recenti analisi di genetica quantitativa suggeriscono che questi cambiamenti non sono solo fenotipici ma anche genetici.
- I centri di recupero della fauna selvatica segnalano regolarmente improvvisi picchi nei ricoveri di pulli di rondone durante le ondate di calore e altri eventi estremi — un’osservazione che ha motivato il questionario europeo Salvare i rondoni, capire il clima.
- Dati pilota raccolti nelle nostre colonie nel 2025 mostrano che i segni comportamentali di stress termico nei pulli (panting, apertura delle ali) iniziano a temperature del nido già di 27 °C.
- Analisi preliminari non pubblicate indicano effetti avversi delle ondate di calore durante l’incubazione su tasso di schiusa e di involo, oltre che sulle dimensioni a 50 giorni di età. Negli adulti, la funzione mitocondriale diminuisce con l’aumentare della temperatura, suggerendo deficit energetici che potrebbero compromettere termoregolazione, crescita e sopravvivenza.
Insieme, queste osservazioni delineano un programma di ricerca integrato sulle conseguenze a breve, lungo termine e transgenerazionali del clima estremo, che combina esperimenti sul campo in colonie selvatiche, dati a lungo termine, ecofisiologia, genetica quantitativa ed ecologia del movimento.
Obiettivi della ricerca
Il progetto è organizzato attorno a cinque linee di ricerca complementari:
- Effetti causali a breve termine degli eventi estremi — definire le conseguenze causali di ondate di freddo e di calore sullo sviluppo dei pulli, tramite manipolazione in situ del microclima del nido durante incubazione e crescita.
- Base genetica e potenziale evolutivo dei tratti termoregolatori — disgiungere i contributi genetici da quelli ambientali precoci alla termoregolazione, combinando cross-fostering parziale con analisi di genetica quantitativa multigenerazionale (“animal model”).
- Effetti lungo la vita e transgenerazionali — valutare se lo stress termico precoce plasmi la fisiologia adulta, l’età alla prima riproduzione, il successo riproduttivo lungo la vita, la longevità e le prestazioni delle generazioni successive (ipotesi del silver-spoon vs. environmental-matching).
- Effetti sul comportamento parentale — indagare come l’esperienza termica precoce dell’individuo moduli, da adulto, l’attendenza al nido, la cova e l’impegno di foraggiamento in funzione delle condizioni meteorologiche.
- Conseguenze a livello di popolazione — integrare i risultati precedenti in modelli demografici per quantificare il contributo dello stress termico precoce alla dinamica di popolazione sotto il cambiamento climatico.
Prospettive future
L’impianto è pensato per essere ampiamente scalabile e trasferibile: il rondone maggiore è una specie sinantropica che condivide gli edifici con gli esseri umani in tutta Europa, quindi le indicazioni ottenute da questo sistema possono essere confrontate ed estese ad altri vertebrati urbani esposti allo stesso stress termico crescente. A più lungo termine, il progetto mira a integrare evidenze sperimentali, longitudinali e demografiche in previsioni meccanicistiche e trasferibili su come gli endotermi affronteranno — e si adatteranno a — un clima sempre più volatile.
Il lavoro è inoltre direttamente collegato al questionario europeo per i centri di recupero, che usa i dati dei centri di recupero della fauna selvatica per cogliere, su scala continentale, l’impronta delle ondate di calore sui giovani rondoni.
Collaboratori
- Dr. Pierre Bize, Istituto Ornitologico Svizzero, Svizzera
- Dr. Chiara Morosinotto, Università degli Studi di Padova, Italia
- Dr. Antoine Stier, IPHC, Strasburgo, Francia
- Cloé Hadjadji, Istituto Ornitologico Svizzero, Svizzera
Studenti sul progetto
-
2026-27 Anna Kohler. Tesi MSc — Università di Zurigo, Svizzera. “Effetti delle ondate di calore sul comportamento e la fisiologia dei pulli del rondone maggiore (Tachymarptis melba), una specie nidificante in ambiente urbano”. In corso.
-
2024-25 Monti Spinas. Tesi MSc — Università di Zurigo, Svizzera. “Effetti delle temperature estreme sulla sopravvivenza e la crescita dei pulli di rondone maggiore”. Risultati: 2 articoli in preparazione; risultati presentati a 2 congressi nel 2025 (EOU Bangor e CIO Lecce).
Questa pagina riassume la linea di ricerca integrativa sullo stress termico nei rondoni maggiori che sto costruendo. È collegata al progetto Salvare i rondoni, capire il clima e alle analisi in corso su crescita e cambiamenti di dimensione corporea sviluppate durante la mia Marie Skłodowska-Curie Global Fellowship.